martedì 18 agosto 2015

ANMALI DOMESTICI - CONIGLIETTO NANO

DOLCE E CARINO COME NESSUN ALTRO  NEGLI ULTIMI ANNI E' DIVENTATO MOLOT POPOLARE SURCLASSANDO  TRADIZIONALE BENIAMINI COME IL CRICETO E LA CAVIA

CARTA DI IDENTITA'

nome scientifico  Oryctolagus cunicusus
famiglia leopori
origine discende dal coniglio  selvatico e dai conigli domestici che si cominciò ad allevare in Spagna ben 400 anni fa
taglia dipende dalle  varietà in media tra i 25 e i 40 cm
peso non più di 1.600 g
longevità vive  mediamente da 5 a 6 anni eccezionalmente 8 10 anni

non esiste una vera e propria razza di coniglio nano  piuttosto si dovrebbe parlare di varietà nane  di diverse razze di coniglio domestico  mentre questo ultime sono state selezionate dall'uomo  a scopo alimentare  e per questo sono più grandi e più pesanti del coniglio selvatico le varietà nane  vengono allevate solo per la compagnia
salvo alcune varietà di coniglio nano deve mantenere anche da adulto deve mantenere caratteristiche infantili  come le orecchie corte e la testa compatta
I primi conigli taglia baby cominciarono ad essere allevati nel 1940  ma solo ultimamente si è riusciti a stabilizzare  la selezione di razze veramente nane per il mercato di animali di compagnia

UNA BUONA FORCHETTA

le sue erbe preferite sono il dente di leone il convolvolo, l'erba medica, il trifoglio e a sua disposizione ci deve essere  del fieno
In commercio si  trovano i migliori mangimi completi 
un coniglietto adulto né può consumare indicativamente tra i 50 e i 60 g  al giorno
Il consumo quotidiano d'acqua si aggira tra i 50 e i 200 millilitri  e due o tre volte la settimana vanno somministrati anche frutta fresca soprattutto mele, verdure amare come la cicoria indivia o cicorione  carote

BUONO A SAPERSI

la coprofagia ovvero l'abitudine di nutrirsi delle proprie feci  serve ai coniglietti per assimilare vitamina B e proteine
le più adatte sono le feci espulse al mattino dette cecotrofe  mentre quelle serali coriacee sono ingerite raramente
questa poco gradevole ma utile pratico non comporta alcun rischio  per un coniglietto allevato da solo  ma può determinare un propagarsi di infezioni quando questi animali vengono allevati in gruppo

CONSIGLI UTILI

la gabbia ideale per ospitarlo deve misurare almeno 80 x 50 cm  di base ed esser facile da pulire  in modo da agevolare al massimo il ricambio del fondo
per evitare che il pelo formi nodi inestricabili le varietà a pelo lungo  devono essere spazzolate frequentemente
se sono tenute all'aperto ogni tanto  si renderà necessario un bagnetto con shampoo per gatti

MAI IN GIARDINO

tra le razze più apprezzate ed a buon mercato sono da annoverare l'Alaska nera, albina bianco con occhi rossi; la bianca con occhi scuri o blu; la fulva di Borgogna; la screziata inglese; la hotot, bianca con mascherino nera
Più costose  ma sempre richieste le varietà colorate a pelo lungo  o angora e la graziosissima forma nana dell'ariete più massiccia delle altre varietà
farli scorrazzare liberi per qualche ora in casa o sul terrazzo  rende i coniglietti più docili calmi e longevi
Ma attenzione vanno liberati solo sotto sorveglianza in luoghi dove  possano arrecare danni con i loro denti aguzzi
il terrazzo dovrà essere ben chiuso  privo di sbarre
sempre da evitare il giardino i coniglietti possono danneggiare piante o fiori  scavano buche  e se trascorrono  tanto tempo in ambiente "naturale" tendono a diventare schivi e diffidenti

ALLARGHIAMO LA FAMIGLIA

il coniglietto nano matura intorno al terzo  quarto mese di vita ma è consigliabile attendere almeno il compimento del sesto mese per accoppiarlo
La femmina potrebbe  partorire anche cinque o sei volte l'anno  ma per mantenerla in buona salute  sarebbe bene non superare i due accoppiamenti  l'anno 
ogni parto infatti  comporta un dispendio di energia non indifferente
La gestazione dura un mese circa e mamma coniglietta allatta i suoi bebè  in genere da tre a sei un paio di volte al giorno  offrendo un latte ricco di  grassi e proteine da far raddoppiare il peso  nella sola prima settimana di vita
I coniglietti si nutrono di latte materno fino alla terza settimana poi cominciano pian piano ad allontanarsi per esplorare i dintorni  continuando a poppare ogni tanto per una settimana ancora fino al distacco definitivo dalla mamma

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