google.com, pub-5905054566263355, DIRECT, f08c47fec0942fa0 la biologia - studio della vita: la salute degli animali domestici
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lunedì 22 giugno 2015

dossier cane - salute - i parassiti

attenzione a pulci zecche e zanzare

i parassiti vivono alle spese di un animale ospite danneggiandolo  in modo più o meno grave
quelli che vivono  sulla superficie  del corpo dell'ospite  sono detti ectoparassiti  (pulci  zecche e acari )
con l'arrivo del caldo si diffondono  inoltre insetti che si cibano di sangue  (ematofagi) come zanzare flebotomi e papataci 
questi possono veicolari  parassiti molto dannosi  come quelli della filarosi  e della leishmaniosi  che però si sviluppano all'interno dell'organismo  rientrando così tra gli endoparassiti

la pulce

quello che più comunemente infesta il cane  e la così detta pulce del gatto (ctenophalides felis) che può infestare anche l'uomo 
le pulci adulte  vivono costantemente sull'animale infestato  succhiandogli il sangue e inducendolo a grattarsi  mordicchiarsi  e sfregarsi
il risultato  evidente sono irritazioni  e possibile anemia (in caso di grave infestazione) il morso può causare la dermatite allergica da pulci (DAP) che è dovuta alla reazione allergica ad alcuni componenti della saliva dell'insetto

i sintomi dell'infestazione

l'allergia si manifesta con intenso prurito  perdita di pelo  (specialmente sul dorso fianchi e base della coda) escoriazioni cutanee e possibili infezioni  con formazioni di pus e croste la gravità non è proporzionale  al numero di pulci  ma alla sensibilità del cane
può bastare  un morso per innescare la reazione allergica Le pulci  vanno combattute anche perché  possono essere portatrici di altre parassitosi come la tenia del cane o agenti di malattie infettive

come proteggere il cane

l'ambiente domestico è ideale per la sopravvivenza delle pulci  durante tutto l'anno (seppure  con un picco in primavera)  mentre all'esterno i picchi  sono la primavera e  in certi casi l'autunno 
Sarebbe buona regola  proteggere l'animale tutto l'anno  con prodotti  spray  o spot-on (flaconcini  con farmaco liquido  da applicare tra le scapole e alla base della coda del cane ) con attività persistente  a intervalli regolari  da 1 a 3 mesi  a seconda del farmaco
vanno trattati tutti gli animali conviventi

la zecca

a differenza delle pulci le zecche vivono meno tempo sul corpo del cane e più a lungo nell'ambiente esterno  una volta individuato l'ospite adatto  si ancorano alla cute e iniziano a succhiare il sangue
la oro rimozione è abbastanza complessa perché  si attaccano tenacemente alla cute e può anche accadere che il cane grattandosi  o pulendosi  asporti il corpo del parassita lasciando  la testa  attaccata alla pelle in questo caso rimane  una piccola ferita che può dar luogo ad un'infezione  locale un'ulcera un nodulo

perché è pericolosa

con il morso la zecca può veicolare malattie gravi  come la piroplasmosi  o babesiosi   l'ehrlichiosi e la borreliosi (malattia di Lyme) patologia che può colpire anche l'uomo (zoonosi)
Per il  cane la più pericolosa è la Piroplasmosi 
L'agente infettivo  si localizza nei globuli rossi  provocando anemia  e danni epatici e renali
L'evoluzione della malattia  è rapida e in assenza di terapia specifica può causare la morte

quali prodotti impiegare

per il cani che vivono in zone a forte concentrazione di zecche  esiste un vaccino specifico  per la piroplasmosi  la cui somministrazione  deve essere valutata dal veterinario
non esiste un farmaco che  può proteggere l'animale dalle malattie trasmesse dalle zecche  ma una serie di misure  da prendere  per controllare le infestazioni
Gli antiparassitari attivi  sulle pulci non sempre  eliminano anche le zecche 
Inoltre il prodotto che si usa per le zecche  deve agire uccidendo entro 48 ore (tempo necessario  per la salita della zecca sul cane e la trasmissione della malattia
i prodotti più efficaci sono spray e spot-on a base di piretrine sintetiche da usare una volta al messe  anche i collari  all'amitraz funzionano abbastanza bene  la durata è di 4 mesi

venerdì 12 giugno 2015

gli animali escono in giardino ? accorgimenti per la salute

quando gli animali hanno la possibilità di uscire ha qualche distrazione in più e possibilità di svago
ci sono però delle piante che sono pericolose per i nostri amici a quattro zampe

difficilmente capita che il cane o il gatto ingeriscano delle piante ornamentali  però un imprevisto può sempre capitare 
per scongiurare il pericolo di intossicazione  del nostro coinquilino  è sconsigliabile dunque  coltivare  le piante ornamentali velenose
fra quelle a cui rinunciare sono l'oleandro  l'azalea  gli anemoni  e gli  ellebori i ciclamini  il lauroceraso i mughetti  il ricino  ma anche i filodendri  la dieffenbachia  il croton e la stella di natale
perché i colori possono attrarre e diventare giocattoli pericolosi

inoltre in giardino gli animali devono avere una zona riparata dal sole e vento  magari proprio le siepi aiutano devono sentirsi sicuri  e tranquilli 
ci vuole una cuccia  con un giaciglio di panni al riparo dalla pioggia  posta sopra una pedana in modo che  l'umidità del pavimento  a lungo andare non causi artrosi  al cane
l'acqua deve essere fresca se date il cibo in giardino non deve essere troppo abbondante se attira gli insetti si deteriora